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Alchimia (forse dall’arabo Ul-khemi) L'alchimia nasce, effettivamente, nel medioevo ma le sue radici sono molto più antiche e risalgono addirittura all'antico Egitto. Le formule alchemiche egizie sono però andate quasi tutte perdute. La teoria alchemica si forma principalmente sul concetto aristotelico di perfezione e sulla teoria di Empedocle (medico e filosofo greco) secondo la quale ogni corpo è formato dai quattro elementi fondamentali. L’alchimia era quell’arte (perché non ci sembra giusto catalogarla come scienza) mediante la quale era ritenuto possibile creare la pietra filosofale, la panacea universale, l’elisir di lunga vita ed altre “magiche” sostanze mediante lo studio delle forze della natura e delle condizioni della materia (anche se non si può parlare di un vero e proprio studio perché, appunto, mancavano di metodo e le loro “scoperte” erano totalmente, o quasi, casuali e fortuite, spesso caratterizzate dall’impossibilità del ripetersi dell’esperimento, cosa che farebbe ridere gli odierni scienziati) . L’alchimista (colui che si occupa di alchimia) ammette, in primo luogo, l’esistenza di una sostanza chiamata “solvente universale” che è la sostanza prima dalla quale si svilupparono le altre. Questo solvente ha la capacità di eliminare ogni tipo di malattia, rendere giovani e prolungare la vita. Questo solvente è chiamato “lapis philosophorum” o pietra filosofale. L’alchimia si studia sotto tre aspetti diversi: cosmico, umano e terrestre. Che corrispondono a tre sostanze alchemiche: zolfo, mercurio, sale. I piani dell’esistenza alchemica invece sono quattro: spirituale, mentale, psichico e fisico. Che corrispondono ai quattro elementi: fuoco, aria, acqua e terra. L’alchimia, se pur vista sempre in modo negativo, è l’antenata dell’odierna chimica e nasce dal desiderio di far del bene (forse anche al solo alchimista) con la produzione di queste “magiche” sostanze, inoltre ha contribuito alla scoperta di diverse sostante chimiche che vengono utilizzate tutt'ora.
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